domenica 15 febbraio 2026

L’unicorno

 

"E’ questo l’animale favoloso,
che non esiste. Non veduto mai,
ne amaron le movenze, il collo, il passo: 
fino la luce dello sguardo calmo.
Pure "non era". Ma perché lo amarono,
divenne. Intatto. Gli lasciavan sempre
più spazio. E in quello spazio chiaro, etereo:
serbato a lui - levò, leggero, il capo.
Neppure fu. Non lo nutrir d’avena.
Ma del suo "poter essere", soltanto.
E questo infuse in lui tale vigore,
che dalla fronte, il niveo corno spinse.
Candido venne a una fanciulla incontro.

E fu - per lei - nel suo specchio d’argento."

 R. M. Rilke

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sabato 14 febbraio 2026

Segui l’amore

«Quando l’amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi abbracciano,
arrendetevi a lui.
Quando vi parla, credete in lui,
anche se la sua voce
può cancellare i vostri sogni,
come il vento scompiglia il giardino.
Come covoni di grano, vi raccoglie in se’.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
Vi macina per farvi farina bianca.
Vi impasta finche’ non siete docili alle mani;
e vi consegna al fuoco sacro,
perché’ siete pane consacrato
alla mensa del Signore.
L’amore non dà altro che se stesso e
non prende niente se non da se’.
L’amore non possiede
ne’ vuol essere posseduto,
perché’ l’amore basta all’amore
».

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A tutti gli innamorati,

 buon San Valentino

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venerdì 13 febbraio 2026

Che cosa sei tu per me?

 Signore,
che cosa sono io per te,
perché tu voglia essere amato da me
al punto che ti inquieti se non lo faccio,
e mi minacci severamente?

Come se non fosse già
una grossa sventura il non amarti!

Dimmi, ti prego,
Signore Dio mio misericordioso,
che cosa sei tu per me?

Dì alla mia anima:
«Io sono la tua salvezza».
Dillo, che io lo senta.

Le orecchie del mio cuore, Signore,
sono davanti a te;
aprile e dì alla mia anima:
«Io sono la tua salvezza».

Rincorrerò questa voce
e così ti raggiungerò;
tu non nascondermi il tuo volto.

S. Agostino d’Ippona

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L’unicorno

  " E’ questo l’animale favoloso, che non esiste. Non veduto mai, ne amaron le movenze, il collo, il passo:  fino la luce dello sg...