L’uomo di tutti i tempi prega
perché non può fare a meno di chiedersi
quale sia il senso della sua esistenza,
che rimane oscuro e sconfortante,
se non viene messo in rapporto
con il mistero di Dio
e del suo disegno sul mondo.
La vita umana è un intreccio
di bene e male,
di sofferenza immeritata
e di gioia e bellezza,
che spontaneamente
e irresistibilmente
ci spinge a chiedere a Dio
quella luce e quella forza interiori
che ci soccorrano sulla terra
e dischiudano una speranza
che vada oltre i confini della morte.
Benedetto XVI (Udienza Generale del 4.5.11)
perché non può fare a meno di chiedersi
quale sia il senso della sua esistenza,
che rimane oscuro e sconfortante,
se non viene messo in rapporto
con il mistero di Dio
e del suo disegno sul mondo.
La vita umana è un intreccio
di bene e male,
di sofferenza immeritata
e di gioia e bellezza,
che spontaneamente
e irresistibilmente
ci spinge a chiedere a Dio
quella luce e quella forza interiori
che ci soccorrano sulla terra
e dischiudano una speranza
che vada oltre i confini della morte.
Benedetto XVI (Udienza Generale del 4.5.11)
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