domenica 2 agosto 2026

Essere nuovi come la luce a ogni alba

 

Essere nuovi come la luce a ogni alba
come il volo degli uccelli
e le gocce di rugiada:
come il volto dell’uomo
come gli occhi dei fanciulli
come l’acqua delle fonti:

 

vedere
la creazione emergere
dalla notte!

 

Non vi sono fatti precedenti:
non parlate di millenni
o di giorni o di altri millenni.

 

Né creatura alcuna correrà
il rischio di essere sazia:
principio altro principio genera
in vite irripetibili
come le primavere.

 

Io debbo essere un segno mai visto
ipostasi del non visto prima,
goccia consapevole o perla della notte,
il lucente attimo d’Iddio
che per me solamente
così si riveli e comunichi.

 

Unico male l’abitudine
e la scelta tragica:
discorrere invece che intuire.

 

E la mente si popola di idoli
e il cuore è un deserto lunare:
solo la Meraviglia ci potrà salvare
aprendo il varco
verso la Sostanza.

 

Allora il medesimo silenzio dell’origine
nuovamente fascerà le cose,
o eromperà – uguale
evento – il canto.

 

David Maria Turoldo

***

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