Cielo di giugno,
azzurra giovinezza dell’anno;
ed allegrezza di rondini sfreccianti
in folli giri nell’aria.
Ombre, ombre d’ali
vedo guizzar sul bianco arroventato
del muro in fronte: ombre a saetta, nere,
vive al mio sguardo più dell’ali vere.
Traggon dal nulla, scrivendo con nulla
parole d’un linguaggio
perduto; e le cancellano
ratte, fuggendo via fra raggio e raggio.
Ada Negri
***
A tutti,
buon mese di Giugno